Software geografico a sorgente aperta per studiare la biologia del cambiamento globale: la toolbox del progetto GlobalChangeBiology

Martedì, 17 Gennaio, 2012 - 10:00
ENEA CR Casaccia - Area Capanna, Ed. F83
Via Anguillarese 301 Roma

L’Unità Tecnica Sviluppo Sostenibile ed Innovazione del Sistema Agro-industriale (UTAGRI) organizza un seminario tenuto dal Dott. Markus Neteler (Coordinatore della Piattaforma Tecnologica GIS e Telerilevamento presso il Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach, San Michele all’Adige, Trento) su “Utilizzo di software open source per applicazioni nel campo del telerilevamento satellitare e dei GIS: la toolbox del progetto GlobalChangeBiology”.

Il seminario si terrà il giorno 17 gennaio 2012 alle ore 10:00 presso la sala conferenze dell'edificio F83, Area Capanna del C.R. ENEA Casaccia

Come arrivare

Il Centro Ricerche Casaccia (mappa) è raggiungibile con la ferrovia FM3 (partenze da Roma Ostiense ogni 15 minuti) alla fermata di Cesano di Roma. Dal piazzale antistante la stazione di Cesano è disponibile una navetta che collega la stazione con il CR Casaccia (orari). 

Informazioni

Il progetto GlobalChangeBiology è stato presentato dal Dott. Luigi Ponti con il sostegno di ENEA nella persona del Dott. Massimo Iannetta (responsabile UTAGRI). Il Dott. Ponti è approdato a questo progetto dopo aver lavorato all’Università della California, Berkeley, presso il laboratorio del Prof. Andrew Paul Gutierrez (oggi a capo dell’ONG CASAS che raccoglie la lunga esperienza del laboratorio), attualmente collaboratore scientifico del progetto insieme al Dott. Neteler Il progetto GlobalChangeBiology nasce dal crescente bisogno di strumenti capaci di valutare gli effetti del cambiamento globale sui sistemi agricoli.

Oggi, infatti, per progettare e gestire agroecosistemi sostenibili si deve tener conto della crescente interferenza del cambiamento globale, sotto forma di nuovi input agrotecnici, specie esotiche invasive e cambiamenti climatici. Esigenza questa ancor più pressante per il Bacino del Mediterraneo, un’area del pianeta particolarmente soggetta ai cambiamenti climatici.

Il progetto utilizza vite e olivo come colture prototipo per mettere a punto uno strumento di analisi degli effetti del cambiamento globale sugli agroecosistemi; strumento che integra modelli demografici con base fisiologica (PBDM) in sistemi d’informazione geografica (GIS).

Importante obbiettivo del progetto è consentire alla tecnologia PBDM/GIS di avvalersi di dati rilevati da satellite, così da colmare il divario tra approcci GIS “dal basso” (come fisiologia e dinamica di popolazione) e “dall’alto” (climatologia) oggi utilizzati per valutare problemi ecologici sul territorio. Il software geografico libero è quindi un elemento chiave per l’innovazione generata dal progetto. 

ENEA News: http://www.enea.it/it/enea_informa/news/lenea-per-unagricoltura-sostenibile

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